Parrocchia Alzate Brianza

 

 

 

 

Parrocchia Prepositurale SS Pietro e Paolo Apostoli

Piazza San Pietro, 3 – 22040 – Alzate Brianza (CO)

Tel./Fax: 031.63.02.18

eMail: alzate@chiesadimilano.it

C.F.: 81002530137

CENNI STORICI – La Parrocchia dei S.S. Pietro e Paolo in Alzate Brianza è l’erede di una lunga storia di tradizione cristiana, che risale al tardo Impero Romano. Durante l’epoca longobarda (VII-VIII secolo) si consolidarono nella zona diverse comunità di credenti, ciascuna attorno ad un luogo di culto. La dedicazione delle quattro più antiche chiese denota chiaramente il legame con questa popolazione di stirpe germanica. I Longobardi, infatti, nutrivano una particolare venerazione per i santi guerrieri, oltre che per Pietro, principe degli Apostoli. Sorsero quindi, quasi come vertici di un ideale triangolo, S. Giorgio nel borgo di Alzate, S. Michele in Anzano e S. Martino in Orsenigo, tutti santi combattenti, raffigurati con armi ed armatura. Nel mezzo la chiesa di S. Pietro, in posizione anomala, non nel cuore dell’abitato, ma in luogo già considerato sacro per le presenza di un tempio pagano distrutto. L’appellativo di S. Paolo venne aggiunto più tardi, quando i nomi dei due Apostoli cominciarono ad essere abbinati, ma nel linguaggio popolare la chiesa rimane sempre e comunque “San Peder”. Per tutto il Medioevo la comunità di Alzate fu guidata da un “rettore”, che solo dopo la visita pastorale di San Carlo acquisì il titolo di “curato” (parroco).

Agli inizi del Seicento fu destinato ad Alzate un secondo sacerdote, con la qualifica di “coadiutore titolare di S. Giorgio”, presso la cui chiesa risiedeva. Questa antica chiesa, nel centro del paese, presentava un raro gioiello artistico: la cappella dell’Immacolata, interamente rivestita da un ciclo di affreschi di scuola leonardesca ad opera, si presume, del pittore Sigismondo De Magistris. Nel frattempo si diffondeva la devozione popolare per una sacra edicola, in località Rogoredo, affrescata con l’effigie della Madonna col Bambino, ritenuta miracolosa. I devoti sopraggiungevano da tutta la plaga brianzola: ciò convinse il parroco Ravasio a far edificare, alla fine del Seicento, un vero e proprio Santuario attorno all’immagine sacra.

Verso la metà dell’Ottocento il Card. Gaisruck destinò alla guida della parrocchia don Antonio Staurenghi, rettore del seminario milanese, elevando la stessa al rango di prepositura e vicariato foraneo “in loco”, cioè senza parrocchie subordinate. Forbito latinista, Staurenghi, tra l’altro, compose l’inno alla Vergine Immacolata inserito nel Breviario Ambrosiano; si dedicò anche al completo rifacimento della chiesa di S. Pietro,
che venne ampliata e arricchita di decorazioni, assumendo l’aspetto attuale.

Sotto il suo successore, don Elia Bellini, già rettore del Collegio Arcivescovile San Carlo di Milano, profondo cultore di Sacra Scrittura e di documenti d’archivio, il Card. Ferrari, nel 1906, istituì il Vicariato Foraneo di Alzate, composto dalle Parrocchie di Alzate, Fabbrica, Anzano, Orsenigo, Alserio e Montorfano. Negli stessi anni, sulla base delle disposizioni testamentarie di Giuditta Vidario, ultima discendente di una ricca famiglia del luogo, fu istituito l’Asilo Infantile di ispirazione cattolica, che nel 1909 venne affidato alle cure delle Suore del Cottolengo di Torino. Le religiose da un secolo sono presenti nella comunità con il prezioso servizio ai bambini, agli anziani, agli ammalati, a tutti i bisognosi.

Dopo i trent’anni di ministero pastorale di don Giovanni Bosetti, sotto la guida del prevosto don Giuseppe Allievi la Parrocchia visse i momenti difficili della Seconda Guerra Mondiale, dell’occupazione tedesca e della
lotta partigiana, ma anche gli anni dell’entusiasmo del dopoguerra, la fioritura straordinaria dell’Azione Cattolica e dei gruppi di associazionismo cristiano.

Dopo il breve ministero del prevosto don Eugenio Alberti e un anno e mezzo di autentica “scossa pastorale” data dal Vicario Padre Melchisedecco Gazzi, nel 1969 fu nominato alla guida della Parrocchia don Livio Galbusera. Con lui, sacerdote di instancabile attivismo e dai molteplici interessi, si pose mano a numerosi interventi sulle strutture materiali, ma anche sulla vita pastorale della comunità: fu rinnovata e valorizzata la Novena in preparazione alla Festa del Santuario come momento privilegiato di formazione per tutti i parrocchiani, furono istituiti il Consiglio Pastorale e il Consiglio per gli Affari Economici, nacque il Bollettino
Parrocchiale, fu promossa l’attività della corale, furono creati i gruppi AVIS e AIDO. Inoltre, grazie alla sua opera e all’attività costante di don Peppino Farioli, coadiutore per oltre 20 anni, la vita oratoriana crebbe in
vivacità e iniziative: la catechesi regolare per ragazzi ed adolescenti, incontri, spettacoli teatrali, gite e quant’altro. Nel frattempo erano sorti i decanati e vennero soppressi i Vicariati Foranei: il parroco di Alzate mantenne il titolo di Prevosto, ma non ebbe più alcuna giurisdizione sulle parrocchie circostanti.

Morto prematuramente don Livio nel 1987, la parrocchia fu assegnata a don Antonio Corbetta: la sua preparazione biblica e teologica, unita alla profonda convinzione nel ministro dei laici lo portarono a promuovere la crescita del Consiglio Pastorale con l’istituzione di diverse Commissioni, la redazione del primo Progetto Pastorale, la nascita del Consiglio d’Oratorio, la settimana di esercizi spirituali, il notiziario settimanale. Dopo pochi anni, don Antonio fu nominato decano e Prevosto di Erba nel 1994. Al suo posto venne chiamato don Giovanni Re, che con grande umiltà e dedizione proseguì con immutata perseveranza l’opera dei predecessori, con grande attenzione alla preghiera e alla frequenza ai sacramenti. Si dedicò in modo particolare alla cura degli ammalati e degli anziani, degli ospiti della Casa di Riposo, alla catechesi per gli adulti, ai gruppi familiari, all’Azione Cattolica, alla Caritas parrocchiale, al gruppo missionario. Collaborò con lui, con l’incarico di coordinare la pastorale giovanile delle parrocchie vicine, dapprima don Massimo Zappa, poi dal 2003 don Angelo Bellati.

Nel 2008 don Giovanni venne destinato a guidare la nascente Comunità Pastorale di Muggiò e alla guida della Parrocchia di Alzate fu chiamato l’attuale prevosto don Lodovico Colombo.

I momenti “forti” della vita della comunità sono: le Ss Quarantore all’inizio di febbraio, la settimana di esercizio spirituali in Quaresima, la festa patronale dei SS Pietro e Paolo a fine giugno, la Novena e le Feste del Santuario all’inizio di settembre.